MOI · Temi 3 & 4

Esistenza
Spread

Sogni, allucinazioni, oggetti chimerici: percorsi inusuali verso lo stesso mondo. E il presente che si espande oltre il corpo.

Reflections: l'uomo nello specchio si vede con un abito da sera — come nel sogno, il percorso è insolito ma l'oggetto è reale
Sogni e allucinazioni

Nel sogno vedi il mondo. Non una copia del mondo.

La visione tradizionale tratta i sogni come il caso paradigmatico della rappresentazione mentale: quando sogni, produci immagini interne senza alcun oggetto esterno che le giustifichi. Il sogno diventa così la prova che la coscienza è interna, chiusa in sé, separata dal mondo.

La MOI legge lo stesso fenomeno in modo diverso. Considera l'immagine di Reflections: un uomo si guarda nello specchio e vede se stesso in abito da sera. Non quello che indossa, ma qualcos'altro — come accade nei sogni, nelle allucinazioni, nelle sinestesie. Il percorso causale è insolito, tortuoso, mediato da strati di memoria e anticipazione. Ma quello che alla fine viene portato all'esistenza è pur sempre il mondo.

Nel sogno non accedi a un mondo immaginario. Accedi al mondo reale attraverso tracce causali che il mondo ha lasciato nel tuo cervello. Un sogno di mela è causato da mele reali, da esperienze reali, da processi fisici reali che hanno rimodellato le tue sinapsi. Il sogno è un cammino indiretto verso il mondo, non una fuga da esso.

Reflections: percorsi inusuali verso oggetti reali
Reflections: uno specchio che mostra non ciò che è, ma ciò che è stato o potrebbe essere. Come il sogno, è un percorso diverso verso il mondo.
Chimeric object: un pesce e un gatto fusi — un oggetto impossibile che il cervello costruisce da pezzi del mondo

L'oggetto chimerico — un pesce che è anche un gatto — sembra l'esempio perfetto di fantasia pura. Ma è fatto di pezzi del mondo reale, ricombinati dal cervello lungo percorsi causali eccentrici.

Chimeric object · immagine MOI

Oggetti chimerici

Un pesce che è anche un gatto.

Un oggetto chimerico — metà pesce, metà gatto — sembra il caso limite dell'invenzione mentale. Non esiste nel mondo; è una costruzione dell'immaginazione. Come può la MOI, che vuole identificare la mente con oggetti reali del mondo, rendere conto di un simile mostro?

La risposta è che i pesci esistono, i gatti esistono, e le strutture visive — le curve di una pinna, la tessitura del pelo — esistono nel mondo. Il cervello non inventa nulla ex nihilo: ricombina porzioni di realtà. L'oggetto chimerico è la somma causale di molte esperienze reali, accatastate e rimontate in un unico processo percettivo. Non è il meno reale di una mela, ma è il prodotto di processi causali più complessi e mediati.

Ogni immaginazione è così: è il mondo che percorre strade più lunghe. La mente creativa non è una mente che si emancipa dal reale — è un cervello che ha immagazzinato abbastanza realtà da poter costruire configurazioni nuove. I mostri di Goya sono fatti di carne umana, di luce spagnola, di storia.

Chimeric object
L'oggetto chimerico non dimostra che la mente è separata dal mondo. Dimostra che il mondo è abbastanza ricco da permettere ricombinazioni infinite.
Il presente allargato

Il tuo mondo è ovunque
il tuo corpo produce effetti.

In ogni momento, ciò che sei si estende oltre il tuo cranio, oltre la tua pelle — fino a dove il processo causale che ti costituisce arriva.

Spread present: il presente si estende oltre il corpo, abbraccia tutto ciò che è causalmente simultaneo

Spread present · il mondo che sei non ha confini nel cranio

La filosofia analitica ha a lungo discusso del "specious present" — l'istante di tempo che la mente può cogliere come "adesso". Ma ha sempre supposto che quel presente fosse dentro la testa: un bufferdi millisecondi, una finestra temporale del cervello.

La MOI propone un presente diverso: spread, diffuso, fisicamente esteso. In ogni momento, il tuo mondo comprende tutto ciò che è causalmente simultaneo al tuo corpo — ovvero tutto ciò che, grazie al tuo corpo, produce effetti qui e ora. La luce di una stella morta da millenni arriva ai tuoi occhi adesso: quella stella è, in senso preciso, parte del tuo presente.

Questo non significa che sei onnisciente, né che il tuo cervello conosce quella stella. Significa che l'esistenza relativa al tuo corpo non è confinata alla tua pelle. Il posto e il tempo della tua esistenza non sono il posto e il tempo del tuo corpo — sono il posto e il tempo di tutto ciò che con il tuo corpo interagisce causalmente.

L'esistenza non è dove sei. L'esistenza è ovunque tu arrivi causalmente.

Che cosa significa

Essere al mondo, non nel mondo.

La preposizione fa tutta la differenza. Essere nel mondo significa essere un contenuto dentro un contenitore: il cervello dentro il cranio, il soggetto dentro il corpo, la mente dentro la materia. Essere al mondo significa essere parte attiva di una rete causale che non ha un confine naturale alla pelle.

Heidegger aveva intuito qualcosa di simile con il suo In-der-Welt-sein, ma lo aveva risolto in chiave esistenziale, facendone una questione di significato e cura. La MOI lo risolve in chiave causale: essere-al-mondo non è una struttura dell'esistenza umana, è la struttura ontologica di ogni processo che produce effetti.

Sei spread: diffuso nello spazio e nel tempo quanto arriva la tua influenza causale. I tuoi ricordi sono frammenti di mondo reale conservati come strutture neurali. I tuoi sogni sono percorsi indiretti verso oggetti reali. Il tuo presente abbraccia tutto ciò che, attraverso il tuo corpo, esiste qui e ora. Non c'è niente di mistico in tutto questo. È il modo in cui la causalità funziona.

Il presente spread
Il presente non è un istante puntuale dentro la testa. È una regione causale che si espande nello spazio e nel tempo, centrata sul corpo.