Neve e mente allargata!

Guardate la neve! è di un bel bianco vero? Adesso però prendete un microscopio e guardate i cristalli di neve di cui è fatta. Sono bianchi? Per nulla, sono strutture trasparenti che assomigliano a un lampadario di cristallo. Come mai la neve è bianca?

Spesso a scuola, il maestro racconta ai bambini che la neve non è bianca. La neve sembra bianca. Invece, (in realtà!) la neve sarebbe fatta di milioni di cristalli trasparenti di ghiaccio. Ognuno di questi, agendo come un piccolo prisma di Newton, riflette e rifrange tutti i colori, come un piccolo arcobaleno, e in questo modo a un certa distanza, un occhio come il nostro non è in grado di vedere tutti questi colori e vede solo la loro somma: un bel bianco.

Quindi, secondo la spiegazione ufficiale, la neve non è bianca, ma sembrerebbe bianca perché noi non vedremmo il mondo come è, ma come appare soggettivamente dati i limiti dei nostri organi di senso (una storia che va avanti dai tempi di Galileo). E quasi tutti crediamo a questa versione dei fatti.

Ma non è così!

In realtà in realtà, la neve è una nuvola di cristalli di ghiaccio relativamente a un potente microscopio ed è bianca relativamente a un occhio con una retina come quella degli esseri umani. Sono due modi di essere dello stesso sistema fisico che, relativamente a oggetti diversi (un microscopio in un caso e una retina umana nell’altro), si esprimono con proprietà diverse.

Nessuno dei due è migliore dell’altro.

La scienza tradizionale ha sempre fatto questo giochetto: ha preso il modo di essere relativo agli strumenti degli scienziati e lo ha definito oggettivo, poi ha preso il modo di essere relativo ai corpi degli esseri umani e lo ha definitivo soggettivo. Ma non c’è nessun motivo per preferire l’uno all’altro (ci sono tanti motivi pratici, ma nessun motivo assoluto). L’occhio è tanto un oggetto fisico quanto un microscopio.

La scienza ha definito come oggettivo, il modo di essere del mondo relativamente ai suoi strumenti. Ma così facendo ha fatto un sopruso.

Il termine “oggettivo” relativamente alle misurazioni fisiche fatte con certi strumenti, è fuorviante, perché fa credere che quello che si misura è vero in modo assoluto per l’oggetto misurato (oggettivo si dovrebbe riferire all’oggetto che un misura), mentre tutto ciò che è stato definito oggettivo è sempre stato relativo a un oggetto (lo strumento di misura) diverso da quello misurato.

Prendiamo in esame un altro caso quotidiano. Lo schermo bianco del vostro cellulare o del vostro televisore: è bianco? Ma se lo ingrandite vedrete tutti i piccoli led, rossi, verdi e blu, che compongono il bianco. E’ bianco o è una griglia di piccole luci colorate? E’ entrambe lo cose e molte altre insieme.

Tutto esiste relativamente ad altre cose. Niente esiste oggettivamente né (ancora più assurdamente) soggettivamente.

Quindi la neve non è né bianca, né fatta di cristalli di ghiaccio, ma entrambe le cose relativamente a oggetti diversi. E tante altre cose ancora. Per esempio, chissà che cosa è la neve relativamente a una zampa di lupo, a un occhio di aquila, a un refolo di vento, a un raggio di sole, a un neutrino!

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