LA POLITICA HA TRADITO IL CONSENSO INFORMATO

Una riflessione generale. In medicina esiste il consenso informato che consiste nel dare le informazioni di natura medico-sanitaria al paziente in modo che lui possa decidere della sua esistenza e non essere un soggetto passivo delle decisioni dei medici.perché questo? perché non importa quanta conoscenza abbia il medico, ma la decisione ultima deve essere del paziente. Questo è un principio acquisito.

Per esempio. Angelina Jolie scopre di avere una elevata probabilità di sviluppare un tumore mortale. Ha diverse opzioni: rischiare di morire ma non fare alcun intervento, fare un intervento parziale, fare un intervento di mastectomia totale con altri rischi e ripercussioni sulla sua esistenza. I medici le danno tutte le probabilità nel modo più accurato possibile e POI lei decide liberamente, sapendo le conseguenze di ogni decisione e, sulla base di questa conoscenza, SCEGLIE LIBERAMENTE. La sua è una scelta INFORMATA e lo scopo dei medici NON E’ DECIDERE PER LEI, ma fornirle la conoscenza necessaria a SCEGLIERE CONSAPEVOLMENTE.

La stessa cosa dovrebbe valere a livello di comunità. Di fronte a un rischio sanitario generale, come la pandemia, la collettività dovrebbe essere chiamata a prendere delle decisioni sulla strategie da prendere e sui rischi e sui valori da prendere. I medici dovrebbero individuare tutte le strategie possibili, valutare il rischio, fornire alternative e POI lasciare che la comunità DISCUTA SUI VALORI IN GIOCO, VALUTI LE ALTERNATIVE e infine SCELGA LIBERAMENTE attraverso quelli che sono gli strumenti classici della democrazia e della vita civile; strumenti che sono stati messi a punto da centinaia di anni di sacrifici, sforzi, lotte e che dovrebbero valere SOPRATTUTTO quando le decisioni riguardano ASPETTI ESISTENZIALI e VALORI FONDAMENTALI della vita umana.Cioè, anche a livello politico e sociale, dobvrebbe valere il principio del CONSENSO INFORMATO.

Invece che cosa è successo durante la pandemia? I cittadini hanno abdicato perché convinti da un campagna mediatica di essere soltanto degli INCAPACI e degli IRRESPONSABILI; quindi sono stati convinti di essere degli INETTI buoni soltanto per attività ludiche e, anzi, essere probabilmente dei DEMENTI (Gaballotti, Miller, Galimberti). A questo punto i politici chiamati a prendere decisioni di VITA e di MORTE – e non abituati a farlo perché abiutati al massimo a essere ammnistratori – hanno a loro volta abiurato al loro ruolo di voce della VOLONTA’ DELLE PERSONE e hanno ceduto la loro RESPONSABILITA’ ai COMITATI SCIENTIFICI e agli INDICI RT che hanno solo uno scopo: dare l’illusione che le cose non si fanno per scelta politica e personale, ma per esecuzione di meccanismi numerici automatici di cui nessuno a colpa o responsabilità che discendono da una conoscenza superiore degli ESPERTI. L’automatismo dell’indice numerico, ovviamente, è una finzione perché i NUMERI non contengono mai le SOGLIE raggiunte le quali si procede con una particolare DECISIONE. Le SOGLIE sono la DECISIONE NASCOSTA che serve solo a dare l’illusione che NON CI SIA PIU’ LO SPAZIO PER LA SCELTA LIBERA, che INVECE C’E’ SEMPRE.

Tornando all’esempio della Jolie, sarebbe come se, al raggiungimento di una certa percentuale di rischio si procedesse di ufficio a una mastectomia totale a presciendere dalla volontà del paziente.

Questo processo di cedimento di sovranità della politica (che si è tradotto nel declino del parlamento, nello stato di eccezione permanente, nella evoluzione da democrazia a democratura (cit. Aldo Maria Valli)) e dei politici non è però scevro di responsabilità morali cui i politici attuali – e chi li ha sostenuti in questa fase – saranno prima o poi chiamati a rispondere.

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